giovedì 28 maggio 2020

#parolamia Agiamo ora, di Beatrice



Tutto il mondo si è fermato, così come ci siamo fermati noi. 
Forse proprio perché avevamo bisogno di uno scossone che ci svegliasse e ci facesse chiedere “ma che cosa stiamo facendo?” e ce ne siamo resi conto solo ora, in questa situazione di emergenza. 
C’è voluto un virus, c’è voluta una pandemia, milioni di contagiati e tante perdite per farci aprire gli occhi e renderci conto che così non poteva più funzionare. 
Voglio condividere queste parole.
Ascolta. Ascoltate. Fermatevi e ascoltate la voce dei vostri genitori, dei vostri amici o dei vostri cari, guardate i loro volti e le loro espressioni, parlate di voi stessi e conoscetevi, imparate gli uni dagli altri, non date nulla per scontato e fate tesoro di questi momenti, perché altrimenti arriverà un tempo in cui rimpiangerete di non esservi fatti avanti, di non esservi aperti con vi sta accanto fisicamente in questa situazione di difficoltà.

Mia mamma ogni mattina, mentre seguo le video lezioni online, mi prepara sempre una piccola merenda che porta in camera mia... un panino con la nutella, un succo o magari un’arancia. La cosa più bella e inaspettata della giornata è proprio quella merenda, quel piccolo gesto che mi coglie di sorpresa. Avete presente il Piccolo Principe? La volpe gli disse un giorno: “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... ci vogliono i riti".
Ecco, lo stesso accade non appena mia mamma entra in camera mia e mi lascia la merenda sulla scrivania; è un piccolo gesto che nella normalità e nella fretta di tutti i giorni non mi sarei mai sognata. 
Durante queste settimane ho legato moltissimo con mio fratello, ora che siamo a casa tutti i giorni insieme: fa i compiti con me, sperimentiamo sempre nuove ricette in cucina, guardiamo i cartoni animati e stiamo riscoprendo com’era stare insieme da bambini. Sono contenta che finalmente abbia un po’ di tempo da passare con me e la mamma.

Sono scoppiata in lacrime alla seconda riga del discorso di Papa Francesco “Non sprecate questi giorni difficili”, quando afferma che “in questi giorni difficili possiamo ritrovare i piccoli gesti concreti di vicinanza e concretezza verso le persone che sono a noi più vicine, una carezza ai nostri nonni, un bacio ai bambini, alle persone che amiamo. Sono gesti importanti, decisivi. Se viviamo questi giorni così, non saranno sprecati. Penso di essere rimasta colpita da queste parole proprio perché ho paura di stare sprecando i miei giorni... c’è un rapporto che ancora non sono riuscita a ricucire per bene, o forse proprio a costruire da zero perché non ne ho ancora avuto il coraggio. Mi sento una codarda per questo, ma non è facile e penso che molti di voi siano nella mia stessa situazione. 
Non restiamo indifferenti e non sprechiamo questi giorni perché non ci vorrà molto tempo prima che tutto torni alla frenesia della quotidianità e a quel punto saremo tutti troppo impegnati per pensare a coltivare le relazioni con i nostri cari da zero. Agiamo ora, iniziamo a ricostruire un rapporto incrinato o addirittura mai esistito, ne abbiamo bisogno.

“La nostalgia è memoria di un bene sperimentato. E' la memoria, è una presa di coscienza: prendiamo coscienza di come il bene sperimentato ci ha modellati, ci ha formato nel profondo; di come ci ha resi sapienti. Se sappiamo cos’è l’amore, il coraggio, la grandezza d’animo, la cura di sé e l’attenzione all’altra persona, l’amicizia, la lealtà, la paternità, eccetera, è perché ne abbiamo fatto esperienza. La nostalgia mantiene viva in noi questa conoscenza, e perciò diventa la bussola che ci guida nel presente e verso il futuro: cerchiamo il bene, il bello, l’amore, l’amicizia e li sappiamo riconoscere quando in essi ci imbattiamo grazie alla memoria di ciò che abbiamo vissuto. La nostalgia è la forza propulsiva che ci spinge a fare nuove esperienze; è il metro di misura che ci fa scoprire la corrispondenza fra ciò che di nuovo incontriamo e i nostri desideri più autentici”.

Speriamo di vederci presto, e nel frattempo, facciamo tesoro dei piccoli gesti che nella frenesia di tutti i giorni vanno persi!

Beatrice

15 maggio 2020

Lavanda officinalis, così chiamata per le sue tante proprietà,
fa parte delle erbe che si usano in occasione della Festa di San Giovanni





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