giovedì 14 maggio 2020

#parolamia Il principio cultura, di Emma



Non penso che la situazione che il mondo sta vivendo sia facilmente descrivibile, poiché ognuno di noi, in base al proprio sentire e alla situazione personale in cui si trova, ha sviluppato idee diverse.

Questa pandemia ha preso alla sprovvista ogni angolo del nostro pianeta, dato che nessuno ha tenuto in considerazione quanto insegnato da epidemie del passato anche recente. Così i paesi non sono stati in grado di prevenire la diffusione del virus.

Ho ascoltato in questi giorni le parole di Alberto Angela, celebre divulgatore scientifico italiano, e sono rimasta colpita dalle sue riflessioni riguardo alla risposta dell’Italia di fronte a quest’emergenza. Lui sottolinea la trasformazione del nostro paese da piccola nazione, a volte bistrattata, a grande esempio per tutta l’Europa su come affrontare questo virus.

Personalmente, trovandomi a vivere le limitazioni imposte dal governo, riconosco che le decisioni prese siano alquanto drastiche, ma allo stesso tempo sono orgogliosa dell’unione dimostrata dal popolo italiano nel combattere questa battaglia.

Alberto Angela spiega il motivo di tanta collaborazione tra gli italiani con il principio di cultura che caratterizza il nostro popolo da secoli. Il comportamento corretto che stiamo avendo di fronte all’emergenza è dovuto infatti alle nostre antiche radici, che ci suggeriscono le giuste decisioni da prendere per il bene comune.


Anche secondo me in questo momento la risposta da parte degli italiani è strettamente legata al patrimonio culturale nel senso più ampio del termine.
Adesso infatti rivestono un ruolo importante sia la cultura umanistica (storia, lingua e tradizioni) che ci trasmette senso di appartenenza, sia quella scientifica, che ci dà la consapevolezza di essere in grado, anche con le sole nostre forze ed il nostro ingegno, di trovare un rimedio a questa pandemia.

Alberto Angela in un suo intervento ha riassunto perfettamente questo concetto con queste parole: “è come se il passato permettesse di capire come affrontare il presente per indirizzare il futuro”.
La consapevolezza di poter fare qualcosa in prima persona si apprezza nel comportamento di tutti i cittadini che disciplinatamente rimangono in casa senza lamentarsi.

Fino a quando non ho visto i primi miglioramenti non avrei mai pensato che ognuno di noi sarebbe stato in grado di dare il suo contributo, perché spesso ci sottovalutiamo e non comprendiamo quanto tutti siamo necessari per raggiungere alti obbiettivi.

Certo, non mi sarei aspettata di trovarmi in una situazione simile a quella della Cina, che avevo ascoltato al telegiornale, e che i medici italiani riuscissero ad affrontare un virus così aggressivo.
Inoltre, già dall’inizio la mia preoccupazione era incentrata soprattutto su mia madre, che come medico è spesso fuori casa, e sui miei nonni, più a rischio vista l’età.

Purtroppo mi sento impotente, come del resto ogni altro cittadino, ma so che la cosa migliore che io possa fare è seguire le regole.
Per questo motivo la superficialità di alcune persone, che violano i protocolli imposti dal governo, mi lascia perplessa. Infatti, nonostante le vittime aumentino  e coloro che lottano in prima linea, come medici, infermieri e operatori sanitari rischino costantemente la vita, alcune persone non rispettano ciò che è stato prescritto con l’unico scopo di proteggerli.

Un altro aspetto di fronte a cui anche Angela ha voluto soffermarsi è l’economia, che è in grave crisi; infatti per evitare che l’Italia abbia gravosi debiti da pagare è necessario che una volta finita questa pandemia si cerchi di rialzare l’economia, comprando articoli di produzione italiana, viaggiando nel nostro territorio, cercando di far nuovamente girare la nostra economia.

Un’altrettanto importante attenzione va a coloro che stanno lavorando duramente per aiutare il nostro paese. Sono ormai virali le foto di infermieri che stremati si addormentano nelle corsie, o di visi con i segni lasciati dalle mascherine, di medici che vorrebbero tornare dalle loro famiglie e ci chiedono disperatamente di stare a casa.
Da parte mia a loro va un immenso grazie: li considero gli eroi che stanno salvando un’intera nazione da un grande male.

A motivo dell’esperienza che sto vivendo sono ancora più convinta che in futuro vorrò fare il medico e sdebitarmi con loro per tutte le vite salvate.
Adesso è necessario cercare di superare queste difficoltà e una volta finita l'emergenza non dimenticare tutti gli sforzi che il paese ha fatto per ognuno di noi.

Emma

31 marzo 2020



Ginestra, partium junceum (probabilmente: ho scoperto solo ora 
quante specie diverse di ginestra esistano)

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