venerdì 5 giugno 2020

#parolamia Guardare al futuro con fiducia, di Sara B.




Fin da bambina ho iniziato a vedere i film animati giapponesi prodotti dallo Studio Ghibli grazie ai miei genitori, grandi fan del genere. Dei tanti capolavori creati negli anni dalla penna del regista e sceneggiatore Hayao Miyazaki ho amato in modo particolare il film Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento, tratto da una serie di racconti per ragazzi  dell’autrice inglese Mary Norton e diretto da Hiromasa Yonebayashi.
Ho visto per la prima volta questo lungometraggio a 12 anni insieme alla mia famiglia e mi sono innamorata subito sia della trama che dell’animazione. La storia semplice dell’amicizia malinconica tra la protagonista Arrietty, una Pollicina moderna,  e l’umano dodicenne Sho mi ha catturato e ancora adesso mi commuove.
La storia narra della vita di Arrietty e dei suoi genitori, una famiglia di Prendimprestito, esserini alti appena 10 centimetri che vivono sotto una grande casa abitata da umani da cui prendono in prestito tutto ciò che serve per la loro sopravvivenza, ma in piccolissime quantità in modo che nessuno se ne accorga.
L’unica legge che devono rispettare è non farsi vedere dagli umani, ma Arrietty per caso viene vista da Sho, un ragazzino umano malato di cuore che vive temporaneamente nella casa.
La cosa terrorizza i genitori di Arrietty, che iniziano ad organizzare il trasloco per la paura di essere scoperti, mentre tra i due, superata la diffidenza, si instaura in profondo legame di amicizia.
Nonostante le differenti dimensioni, Sho e Arietty condividono un triste destino, perché il primo è malato di cuore ed è convinto di non superare l’intervento a cui verrà sottoposto, mentre la piccola Arrietty è condannata all’estinzione, dato che probabilmente la sua è l’unica famiglia di Prendimprestito sopravvissuta.
L’ossessione della governante per i piccoli ometti però mette in pericolo la famiglia di Arrietty che è costretta ad abbandonare la casa: Arrietty e Sho quindi sono costretti a dirsi addio.
Nonostante la tristezza, entrambi riescono a guardare al futuro con fiducia: Sho ha ritrovato la voglia di vivere e Arrietty affronta coraggiosamente il cambiamento di vita lontano dagli umani e più vicino alla natura. 
Quest’opera esamina tematiche importanti come l’amicizia tra diversi, la fiducia reciproca e l’approccio a uno stile di vita più umile e meno consumistico. Vedere il mondo con gli occhi di Arrietty mette in luce l’inutilità del superfluo e la necessità di restituire valore a ciò che è realmente indispensabile.
Conoscendo le produzioni dello studio Ghibli non sono stupita dalla sensibilità con cui tratta temi così attuali e importanti. Nel film non manca nulla: ci sono i buoni sentimenti, l’avventura, il rispetto per la natura e la protagonista è una ragazza, elemento ricorrente nelle opere di Miyazaki.

La cura dei particolari nei disegni animati è incantevole, rimango sempre affascinata dalla semplicità dei colori e sfumature che rendono il film un’opera d’arte. Completa il quadro una colonna sonora poetica e delicata che fa da cornice al rapporto che si instaura tra Arrietty e Sho.

Sara B.

31 maggio 2020

Arrietty's song by Cecile Corbet

Arrietty's song japanese words, arpa solo



2 commenti:

  1. Ciao Sara. Che emozioni mi suscita Arrietty! Grazie per aver condiviso le tue. Concordo sulla bellezza della colonna sonora. Quel che si dice "un valore aggiunto". Un sorriso ed un saluto.

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  2. È così bello vedere che persone diverse amano e apprezzano le stesse cose. Mi rincuora in questo momento storico. Giro il tuo commento a Sara: ne sarà felice. 🌺💖

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